Leonardo's Project Accademia degli Incogniti

Il Leonardo’s Project è finalizzato al potenziamento della ricerca universitaria e post universitaria con l'obiettivo di una più saggia interpretazione delle tendenze che saranno capaci di influenzare i possibili scenari futuri di sopravvivenza dell'Umanità.
Comitato scientifico
Prof.Atef Hamdy Direzione Scientifica Leonardo's Project
Prof.Carlo Pedretti Hammer Accademia Leonardo da Vinci
Dott.Armando Mauro Direttore Rivista Internazionale Stop Disasters
Prof.Stefan Bielanski Dipartimento Integrazione Europea
Università Jagellonka Crakovia Polonia
Prof.Giuseppe Luongo Istituto Stop Disasters Napoli
Prof.Francesco Bellino Dipartimento di Bioetica
Università di Bari
Prof. Nedim Vlora Istituto di Geografia Astronomica Univ.Bari
Dott.ssa Agnese Sabato Museo Ideale Leonardo Da Vinci
Dott.Ennio Lamalfa Accademia Kronos Roma
Dott. Franco Massaro Responsabile Digital Media International Milano
Dott.Fabrizio Drago Direzione Generale delle Foreste Ministero Agricoltura
Prof.Giuseppe di Benedetto
Direttore Archivio di Stato Bari
Ministero dei Beni Culturali


Organizzazione Mondiale della Sanità ROMA
Ministero dell'Irrigazione Egiziana Ing.Mahamoud Abu Zaid

Organi Ufficiali di Diffusione
Rivista Internazionale Stop Disasters Prof. Armando Mauro Edizione Speciale

World Water day 2001
Risultati Obiettivi Sessioni

Osservatorio Bioetico Mondiale

Acqua e Archeoastronomia


Tre Studiosi del Dipartimento di Bioetica dell'Università di Bari Prof. Nedim Vlora Archeoastronomo, Titty Pignatelli Palladino Giornalista Scrittore, Anna G. Caldaralo Musicologo, dopo una meticolosa lettura dei numerosi Testi delle Piramidi risalenti alla V Dinastia sono riusciti a stabilire, nei testi papirali, una divina proporzione tra le armonie grammaticali, le Armonie Astronomiche e le Armonie musicali, pervenedo ad una sintesi d'integra intesa che può essere considerata la rivoluzione bioetica del terzo Millennio : hanno individuato nella Dea Iside la profezia della Archeoastronomia, nella Dea Maat
La profezia della Scienza Bioetica e nel Dio Osiride, Signore del Sistro la profezia della scala Musicale.
Sino ad oggi si era convinti che la prima scala musicale di sette note utilizzata dall'uomo fosse quella attribuita al Filosofo jonico Pitagora.
La scala musicale era in uso sulle rive del Nilo sin dal IV Millennio A.Cr.

E' falsa anche la teoria secondo cui l'invenzione del concetto di Proporzionalità appatenga al mondo Greco.
La Civiltà Egiziana è stata la prima ad inventare "l'arte del mettere in proporzione le cose e
i concetti " un'arte che nel terzo Millennio è diventata il principio cardine della Bioetica mediterranea.
Infatti già a partire dal terzo Millennio avanti Cr. le grandi menti del Mondo Egiziano credevano in un Ordine basato sui numeri e sui rappoti numerici della"proporzionalità" e usavano tale arte come metodo da applicare a tutte le manifestazioni dell'essere e come criterio da impiegare in ogni aspetto della quotidianità.

Il ragionamento proporzionale fu senza dubbio uno degli strumenti più usati nel mondo greco.Lo stesso Pitagora individuò nel Numero l'Archè, la natura intima del tutto,il fondamento e la causa di ogni cosa esistente, ma già gli Egizi avevano individuato le leggi numeriche capaci di regolare il tempo e le stagioni, il ciclo biologico,il ciclo vegetativo e ogni tipo di movimento:Sia la perfetta rotazione degli astri nel cielo sia il divenire delle sostanze naturali sulla terra per gli Egizi erano parte integrante di un unico sistema di INTERCONNESSIONE
o ARMONIA PROPORZIONALE.


Molti studiosi attribuiscono sempre a Pitagora la scoperta che i piaceri estetici procurati da accordi musicali, pur essendo fenomeni prettamente spirituali, sono decrivibili in termini matematici, ma furono gli EGIZI i primi che considerarono la Musica non come un'arte isolata e isolabile,ma come Scienza della Proporzione in stretta connessione con l'Armonia delle Sfere celesti personificata dalla Dea Maat.
Infatti le MUSICISTE del Divino in piedi, a prua delle barche del giorno e della notte,salmodiando, si identificavano nella Dea Maat, Armonia Celeste, per trasferire l'ordine musicale del Macrocosmo nel Microcosmo dei Faraoni e cancellare dai loro cuori le tenebre del male. A cura di Titty Palladino
La grammatica musicale individuata ha permesso di rieleborare testi e formule rituali e di musicare diversi capitoli inseriti nei Testi delle Piramidi . Le armonie sono molto dolci e ricreano perfettamente l'atmosfera che doveva regnare durante le cerimonie di sepoltura dei Faraoni.
I Geroglifici corrispondenti alle note erano inseriti nei Testi funerari privi di qualsiasi segno o aggiunta che potesse favorirne l'attribuzione musicale per cui il loro riconoscimento è stato possibile solo a seguito di una attenta analisi delle eccezioni ortografiche della lingua egizia, già rilevate dagli egittologi, ma non considerate importanti.I rapporti matematici che legano tra loro le diverse note,invece sono tutti valori desunti dai moti di alcuni astri in cielo,quali il Sole,La Luna,la stella Sirio che fu assimilata alla Dea Isi e Venere,il Pianeta che, con i propri periodi di visibilità, contribuì a definire una concezione divinizzata di tempo e ritmo. A cura di Nedim Vlora

Il progetto di ricerca è stato allargato all' edizione del Libro dei Morti attribuita all'VIII Dinastia e al capitolo 162 dei testi dei Sarcofagi, giungendo al ribaltamento di alcune teorie consolidate attraverrso i secoli.


I risultati di tali ricerche saranno presentati in Egitto durante Il World Water Day 2002 dal 22 al 29 Marzo in una magica crociera sul Nilo.

Sessione Acqua & Comunicazione
La Comunicazione dal primo all'ultimo Millennio
Dai Geroglifici ai codici del Cyberspace
Videoconference

..."...Avviene delle generazioni degli uomini come delle onde del mare. Ogni onda e' essa stessa: la prima non e' la seconda, la seconda non e' la terza; tuttavia esse sono tutte quante modalita' diverse di una medesima acqua..."


I simboli grafici, lo sguardo , le mani , sono stati il primo mezzo di comunicazione dell'uomo.
Ancora oggi il nostro corpo, le immagini,i segni, parlano meglio, e prima, di quanto possa fare la
parola. Se le distanze si sono accorciate grazie alla comunicazione a distanza, la
stessa sta rischiando di farci perdere un contributo comunicativo irrinunciabile : il linguaggio del nostro corpo.
E' il linguaggio del corpo che aggiunge al nostro comunicare quella serie di segnali non
decodificabili dalle parole, è lo stesso che aggiunge efficacia alla nostra comunicazione.
L'obiettivo di una videoconferenza è quello di diffondere una cultura alla Internetica e di estende il concetto bioetico alla condivisione comunicativa, permettendo a persone fisicamente lontane, di trovarsi nella stessa stanza,
davanti allo stesso documento, progetto o oggetto .
La condivisione aggiunge la possibilità di visualizzare non solo il linguaggio
del corpo, ma di rielaborare, presentare e discutere idee, dati, immagini.
La attuale societa' dell'immagine limitandosi alla rappresentazione visiva del mondo, trasmessa con modalita' unidirezionali, genera passivita' ed incapacita' ad agire per promuovere il cambiamento e la trasformazione socio-economica in atto.
La emergente cultura della interattivita', che si armonizza con la utilizzazione dei sistemi multimediali in rete telematica, vuole stimolare una crescita multidirezionale della informazione e di conseguenza una piu' elevata capacita' di collaborazione e di dialogo tra la gente.
La Videoconferenza mira a produrre coscienza e atteggiamento costruttivo nella tutela della risorsa acqua che stimolera' lo sviluppo creativo delle vecchie e delle giovani generazioni. A cura di Gianina Bennen